Rimandati a settembre: vantaggi e svantaggi di acquistare casa a settembre
Ne parlavo già il 20 aprile.
Quasi cinque mesi fa ho iniziato a parlare sui miei canali del “costo dell’attesa”.
Il 21 luglio ho ripreso e approfondito lo stesso tema in un articolo del Centro Studi:
[LEGGI QUI: IL COSTO DELL’ATTESA]
Molti potenziali acquirenti stavano aspettando.
- Aspettavano tassi più bassi.
- Aspettavano prezzi più convenienti.
- Aspettavano, in generale, che arrivasse “un momento migliore per comprare casa”.
Io sostenevo una cosa diversa:
se la casa è già una delle tue priorità e hai le condizioni per acquistarla, aspettare non significa necessariamente risparmiare. Anche l’attesa può avere un costo.
Non dicevo che bisognasse comprare casa a tutti i costi.
Dicevo che rimandare una decisione sulla base di ciò che speriamo accada a tassi, prezzi e mercato significa affidare una parte importante della nostra scelta a variabili che non controlliamo.
Oggi, a settembre, alcune di quelle variabili si stanno muovendo nella direzione opposta a quella che molti acquirenti speravano. Ed è qui che arriviamo alla notizia di oggi.
La BCE ha alzato nuovamente i tassi
Il 10 settembre 2026 la Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di riferimento di altri 25 punti base.
La ragione è ancora una volta l’inflazione.
E le nuove previsioni della BCE indicano un’inflazione media del 3% nel 2026, del 2,5% nel 2027 e del 2,1% nel 2028.
Tradotto per chi sta pensando di comprare casa?
Quel miglioramento delle condizioni che molti acquirenti stavano aspettando non è arrivato. Il quadro, al contrario, è tornato a complicarsi.
Non è una gara a chi aveva ragione.
È esattamente il motivo per cui, già mesi fa, parlavo del costo dell’attesa.
Perché basare una decisione importante come l’acquisto di una casa sulla speranza che tassi, inflazione e prezzi futuri si muovano tutti nella direzione che desideriamo significa affidare una parte enorme della nostra decisione a fattori che non possiamo controllare.
Ed è qui che, secondo me, sta il punto.
Ci sono cose che possiamo controllare. E altre che non possiamo controllare.
Non possiamo controllare:
la BCE, l’inflazione, il prezzo dell’energia, le tensioni geopolitiche, l’andamento futuro dei tassi, le decisioni delle banche.
- E non possiamo sapere con certezza dove saranno tutte queste variabili fra sei mesi o fra un anno.
- Possiamo però controllare altro.
- Possiamo capire quanto possiamo realmente spendere.
- Possiamo verificare oggi la nostra capacità di finanziamento.
- Possiamo stabilire quale rata sia sostenibile senza compromettere la qualità della nostra vita.
- Possiamo capire che tipo di casa ci serve davvero.
- Possiamo confrontare ciò che offre oggi il mercato con il nostro progetto familiare.
- E possiamo decidere se aspettare ci offre un vantaggio concreto oppure se stiamo semplicemente rimandando una decisione nella speranza che qualcosa, fuori dal nostro controllo, cambi a nostro favore.
Sono due cose molto diverse.
Il problema dell’attesa non è aspettare
È aspettare senza sapere cosa stiamo aspettando.
- Se oggi la casa non è una vostra priorità, non c’è alcun motivo per forzare una scelta.
- Se non avete trovato l’immobile giusto, aspettare può essere la decisione migliore.
- Se il vostro reddito non consente ancora un acquisto sostenibile, prima viene la sostenibilità economica.
- Ma se la casa è già una priorità, avete disponibilità economica, avete un’esigenza concreta e state rimandando esclusivamente perché pensate che tra sei mesi o un anno “probabilmente converrà di più”, allora vale la pena fermarsi a fare due conti.
Perché aspettare è comunque una decisione economica.
Nel frattempo cambia anche il mercato immobiliare
Il tasso del mutuo è solo una delle variabili.
- C’è il prezzo della casa.
- C’è la disponibilità di immobili adatti alle proprie esigenze.
- C’è il costo delle nuove costruzioni.
- Ci sono gli immobili efficienti energeticamente, che rappresentano un mercato diverso rispetto al patrimonio più datato.
- Ci sono agevolazioni fiscali che possono esserci oggi e cambiare domani.
- E soprattutto c’è un elemento che spesso dimentichiamo:
la casa che oggi possiamo scegliere potrebbe non esserci più quando decideremo di comprare.
Il mercato immobiliare non è un listino che rimane fermo mentre noi decidiamo.
Quindi bisogna correre a comprare?
No.
Ed è esattamente il contrario di ciò che voglio dire.
Bisogna smettere di aspettare “per principio”.
- Una casa non si compra perché la BCE alza i tassi.
- Non si compra nemmeno perché qualcuno ci dice che domani costerà di più.
- Si compra quando coincide con un progetto personale, quando economicamente è sostenibile e quando sul mercato esiste una soluzione che ha senso per noi.
Ma quando queste tre condizioni ci sono già, rimandare esclusivamente nella speranza di trovare in futuro prezzi più bassi, tassi più bassi e condizioni migliori significa fare una scommessa.
E non necessariamente una scommessa a nostro favore.
Qualche mese fa parlavamo del costo dell’attesa. Oggi ne vediamo il motivo.
Non so quale sarà il tasso BCE tra un anno.
Non so dove sarà l’inflazione.
E chi sostiene di saperlo probabilmente sta vendendo certezze che non esistono.
So però una cosa.
Quando una variabile è sotto il nostro controllo, possiamo prendere una decisione.
Quando non lo è, possiamo soltanto fare una previsione.
Per questo, a chi mi dice: “Giada, secondo te aspetto?”
oggi rispondo con un’altra domanda: “Cosa stai aspettando esattamente?”
Perché se c’è una ragione concreta, aspettiamo.
Ma se stiamo aspettando che BCE, inflazione, prezzi delle case, mercato e banche si mettano tutti contemporaneamente dalla nostra parte… forse non stiamo aspettando.
Stiamo scommettendo.
E quando la casa è davvero una delle priorità della nostra vita, credo valga la pena prendere una decisione sulla base dei numeri di oggi, non delle speranze su quelli di domani.
Vuoi capire se, nel tuo caso, conviene muoverti adesso oppure aspettare?
Non si parte dalla visita di una casa.
Si parte dai numeri, dalle esigenze e dal progetto.
È esattamente il lavoro che faccio con le famiglie che stanno pensando di acquistare casa a Ponzano Veneto e nei comuni limitrofi.
Dal Centro Studi Immobiliare di Giada Carniato
Questo articolo fa parte del Centro Studi Immobiliare, un progetto nato per aiutare famiglie e proprietari a comprendere il mercato immobiliare attraverso analisi, approfondimenti e strumenti pratici.
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Giada Carniato – Agente immobiliare
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